Durante il periodo estivo, il nostro ristorante è aperto  tutti i giorni. Nel periodo invernale, invece, aperto il weekend e aperto su prenotazione per gli altri giorni della settimana


Prenotazioni  al n.347 8463833  (Oriana)

Contenuto

Prodotti tipici

Tra gli altri prodotti, la carne di maiale e la polenta non possono mancare nella tavola del nostro ristorante:  San Gaetano.

 

IL MAIALE: salvadanaio di casa.


"Inverno fredo e maledeto, ma col so bosgato soto el teto"

 

UN PO' DI STORIA


 

Il maiale discese da alcune specie di cinghiali, probabilmente asiatici, che risalgono a circa 55 milioni di anni fa.
Numerose vestigia sono venute alla luce negli abitati palafitticol dell’Europa circumaplina dove fiorirono culture agricolo-matriarcali.
Il primo maiale fu addomesticato presumibilmente in Cina, circa 4.000 anni avanti Cristo.
Oggi esiste una numerosa varietà di maiali in Italia e all’estero.
Nelle giornate fredde di dicembre iniziava l’epoca dell’uccisione del maiale nelle fattorie. Si era nel culmine dell’inverno quando non si poteva contare su alcun raccolto e il maiale era considerato la piu’ importante riserva energetica di lunga durata.
Dal maiale si ricavano le parti di carne, di cotica per fare salami e cotechini, inoltre, pancetta, lardo, salsicce, costine, coppe, bistecche, braciole, zampini, stinchi e a volte prosiutti.
Il maiale produce soprattutto grasso e carne, ma di questo animale si utilizza tutto: pelo, ossa, setole, viscere e sangue.


LA POLENTA: ieri cibo dei poveri, oggi leccornia per gli ospiti.

 

"Noi polesani primi polentoni".

 

UN PO' DI STORIA


 

Il mais venne portato per la prima volta dall’America in Europa da Cristoforo Colombo. Erroneamente fu chiamato granoturco perche’ nel lontano 1400-1500, tutti i prodotti che provenivano dai paesi esotici si dicevano turchi. Nel 1600 la coltura del mais e delle patate ridusse gli effetti delle frequenti carestie. In un primo momento le pannocchie si mangiavano lessate e abbrustolite; solo nel 1554, a Villa d’Adige, ora Comune di Badia Polesine, il mais, per la prima volta, venne macinato e quindi mescolato all’acqua e al sale per ricavarne una morbida pastella: era nata la polenta. La polenta calda e fumante o abbrustolita sulla graticola, diventò subito il cibo dei Polesani. Purtroppo i poveri consumavano solo polenta, perche’ poco costosa, senza l’aggiunta del companatico e la mancanza di grassi e proteine provocava la pellagra, una malattia molto grave che poteva portare anche alla morte.



 


            Mamma  Odilla

             Disegno di Oriana Ferro